Archivi categoria: musica

Prof

Suona la fine della sesta ora ed è uno sciamare via rumoroso e nella loro corsa si inseguono, urtano banchi,  ridono, scappano. “Arrivederci Prof”. “Ciao” bofonchia lui, cupo, recupera le sue cose lentamente,  le mette in borsa, cappotto e via … Continua a leggere

Pubblicato in musica, pensieri, quotidiano, racconto, ricordi | Contrassegnato | 29 commenti

Ottobre

In Bolivia non conoscono l’ottobre che conosciamo noi che viviamo sopra il Tropico del Cancro, non hanno mai visto i tramonti farsi più miti, le albe nella nebbia. Chissà come è l’alba a Quebrada del Yuro ad ottobre? Immagino calda … Continua a leggere

Pubblicato in musica, pensieri, quotidiano | 73 commenti

Non mi parlare d’amore

Non voglio parlarti d’amore voglio sapere del tempo. Voglio sapere la massima di Bolzano di oggi, ti prego. Voglio una discussione lunga ed articolata sull’emissione di CO2, del cambiamento di  clima, dello scioglimento dei ghiacciai che quando dici “cioè” raggruppi … Continua a leggere

Pubblicato in musica, pensieri | 39 commenti

On sale

Son finiti i bambini, risucchiati negli smartphone, trasportati sulla Luna, la parte nascosta. C’è un essere strano a fargli compagnia, ha la faccia di Samantha Cristoforetti, tre poppe gonfie sulla schiena, di giorno gli racconta le favole, di notte li … Continua a leggere

Pubblicato in Delirio, musica, pensieri | 29 commenti

L’estate

L’estate è una borsa di paglia piena di niente, si gonfia dei raggi del sole e brilla rossiccia traslucida. L’estate è il riverbero accecante del mare, è l’odore della crema solare, il bastoncino del cremino, l’amore sudati, la notte ubriachi, … Continua a leggere

Pubblicato in musica, pensieri | 37 commenti

Talvolta

Sulle rotatorie capita, talvolta. L’imbocchi, giri, e quando sei dentro non trovi quale è l’uscita  giusta. Ed è un attimo e tu potresti essere ovunque perché la rotazione ti ha privato dei riferimenti, guardi la prima uscita ma non la … Continua a leggere

Pubblicato in Delirio, musica | 30 commenti

Ubriaco di te

E’ bello che tu abbia delle tette così piene stasera e che quei chiodi rosa che chiami capezzoli stasera puntano dritto verso di me. Sublime che dovunque protenda le mie mani al buio stasera trovo i tuoi fianchi nudi a … Continua a leggere

Pubblicato in eros, musica, poesia | 30 commenti