L’ultimo sole

Il sole di fine anno, una sorpresa, da godere. Bisognerebbe andare al mare invece di stare qui su una panchina lungo il viale di platani. Di fronte a me c’è seduto un vecchio che inizia a parlare del sole.E’ stato operaio all’Italsider, addetto all’ossigenazione della colata. Si ricorda Coroglio, si ricorda il pontile dove venivano a scaricare i residui ferrosi in un mare cobalto, si ricorda l’alta ciminiera che soffiava via un fumo nerissimo, polveroso ed opprimente. Si ricorda Nisida lucente e la lunga linea azzurra che fa l’orizzonte d’inverno. Sorride perchè pensa che era ragazzo, pensa al veleno da cui è scappato, alla sua nuova vita fra i monti. Una nuova fidanzata che dà una svolta alla sua vita ed ora è seduto ad una panchina, infreddolito da un clima a cui non si è mai abituato. Sua moglie sì, lo dice ridendo, lei non ha mai freddo, lui si “accummoglia”,lei si spoglia, ricorda ancora il suo indirizzo da ragazzo: Via Sogliano 314, ricorda i palazzoni ed il sole d’estate. La neve a Bagnoli Irpino in cambio del sole a Bagnoli flegrea. Si lascia e si prende. Non lo dice, lo penso io, lui sorride nel sole.

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3 risposte a L’ultimo sole

  1. newwhitebear ha detto:

    direi che gli è andata bene. Sereno fine anno

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