I fantasmi di Ismael

https://paracqua.files.wordpress.com/2018/11/locandinapg1.jpgUn uomo, due donne, Parigi, il mare, gli incubi, l’arte. Gli ingredienti ci son tutti, si mescolano un po’ nelle giuste dosi e viene fuori una bella storia, fatta di relazioni, di sparizioni,  riapparizioni, di amore, di perdita, di esistenze, di famiglia, di vivere.
Certo a raccontarla così la storia è banale, gli ingredienti sono quelli tradizionali, strausati e rimescolati in tutte le salse, ma si sa, il cinema è continua citazione di sé stesso. https://paracqua.files.wordpress.com/2018/11/ismael2.jpg?w=230&h=153Ismael è regista cinematografico, parigino di origini ebraiche, scrive di notte sorretto dall’alcol, perché il suo sonno sarebbe di incubi, e quindi vita senza mai dormire, stravizi e donne, bohemien di lusso (come da manuale: che ve lo dico a fa’).
Divide col suocero Henry Bloom, suo maestro, suo irraggiungibile mentore , la sofferenza per la scomparsa della moglie e la di lui figlia, misteriosamente sparita venti anni prima, ormai data per morta.
Poi c’è Sylvia, https://paracqua.files.wordpress.com/2018/11/sylvia.jpg?w=291&h=129astrofisica, timida, bella di una bellezza austera, che lo osserva da lontano come fa con le sue galassie, se ne innamora, e lui se ne innamora, si innamora della sua solitudine e diventano coppia, per certi versi, madre-figlio, per altri padre-figlia, come sempre accade (che ve lo dico a fa’). Ma con Sylvia Ismael sembra trovare approdo, si completano, si amano. Carlotta1Poi c’è Carlotta, l’amore irrazionale, la fragile follia da preservare, la donna di cui tutti si innamorano ed a tanti dei quali lei si aggrappa come se ogni amore le fosse indispensabile, per fuggire, forse da un rapporto col padre troppo pesante da sostenere. Ma Carlotta c’è perché ci fu, è il fantasma che ritorna, è una fiaba capace di portare indietro le lancette dell’orologio di venti anni. Ma un sortilegio troppo potente, Ismael rischia di impazzire come Enrico iV di Pirandello, Henry non regge ma  vi trova pace.
Questo il melodramma, poi c’è il cinema, il cinema nel cinema, come tanti hanno fatto mirabilmente, Fellini in primis. ArietteIvan.jpgSì, perchè Ismael sta girando un film sulla vita 
rocambolesca e misteriosa del fratello diplomatico, forse spia, Ivan, e le scene di questo film si invischiano a quelle di vita vissuta degli altri personaggi restituendo un suggestivo ed onirico vortice narrativo che lo spettatore tarda a risolvere.
Il film è di Arnaud Desplechin un regista che non conoscevo ma che ho molto apprezzato. Una regia molto attenta alla comunicazione per immagini quanto a quello per dialoghi, riesce a tirarci dentro una piesse teatrale dove recita molto anche la natura.
https://paracqua.files.wordpress.com/2018/11/attrici.jpg?w=268&h=171Me li son tenuti per ultimo, perché se ve l’avessi detto subito capivate la potenza del film: gli attori. Le attrici, confesso che non mi sarei potuto perdere questo film per la presenza di due attrici che adoro. Charlotte Gainsbourg è Sylvia, splendida interpretazione di questa donna sempre in difesa, incapace di aggredire il mondo, attenta, vero personaggio narrante della storia, sempre in attesa di riscatto, dolce ed austera. Marion Cottilard è Carlotta. Che aggettivi devo trovare per parlare di questa attrice radiosa e melanconica che qui dà vita ad una specie di ninfa fiabesca, eterna bambina, donna istintiva e pericolosa che non sai se amare o temere, che è prepotenza che le deriva dalla fusione di carnalità e fragilità, il fuoco ed il cristallo. Mathie Amalric è il tormentato Ismael, in preda ai suoi furiosi sensi di colpa ed alla voglia di vivere senza risparmiarsi. Bella la sua recitazione sempre agli eccessi, sussurrata o strillata, uniche corde che possono dar vita al suo personaggio.
Bravi anche gli altri, attori cosiddetti minori: Alba Rohrwacher è Faumia ed Arielle, ovvero l’attrice e la moglie di Ivan nel film che si gira nel film. Ivan, fratello di Ismael è l’altro fantasma ed è interpretato da Louis Garrel. Laszló Szábó è Bloom. E poi ancora altri.
Un grande cast, un bravo regista, una bella emozione il film.

https://paracqua.files.wordpress.com/2018/11/cast2.jpg?w=384&h=256

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16 risposte a I fantasmi di Ismael

  1. Mezzatazza ha detto:

    Fico, mi piace come l’hai descritto! Da vedere, allora 🙂

  2. sherazade ha detto:

    Uaooo!
    Ineccepibile recensione, invitante qb ma
    che sottilmente fa emergere la domanda :sArà proprio così allettante? ‘

    E allora si prende nota e si va.

    sherabientot grazie😉🎵🎵🎵

  3. massimolegnani ha detto:

    magari sarà una cagata pazzesca questo film, ma mi piace molto l’entusiasmo con cui ne hai parlato.
    e poi finalmente sei tornato a scrivere 🙂
    ml

  4. Pendolante ha detto:

    Contagiosa di entusiasmo la tua recensione. Cercherò di vederlo. Poi la Gainsbourg non si può perdere 🙂

  5. newwhitebear ha detto:

    descritto in maniera da costringere il lettore a vederlo ma io sono refrattario al cinema. Mi gusto la tua recensione

  6. biondograno70 ha detto:

    ..per forza mi latiti….se quando poi pubblichi….fai tutto sto po po’ di “arzigogolamenti…”
    ..che poi ci piacciono pure, eccerto…

    ti abbraccio un po’…
    m.

  7. biondograno70 ha detto:

    sempre ad allargarti, non mi cambi mai…. per fortuna.
    bacio.

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