NICO 1988

Finalmente un bel film! Per festeggiare mi preparo uno spaghetto a mezzanotte, che era tanto che non lo facevo. Ho visto due film questo mercoledì sera, ma il primo era poco più di niente: PIIGS, un film documentario molto lacrimevole sulle misure economiche dell’Europa. Ma di quello non mi va di parlare. Poi ho visto finalmente “Nico 1988”, un film che aspettavo da tempo ma che nel mio paese non era nemmeno passato. Oggi che si apriva una rassegna cinematografica con tanti film per cinque giorni l’ho potuto finalmente vedere. Il film ha soddisfatto tutte le mie migliori aspettative. E’ la storia dell’ultima sgangherata tournee di Christa Paffgen, cantante conosciuta col nome di Nico che dopo tanti successi da giovane come voce di gruppi underground  (Doors, Loo Reed, Wevlet, …) ora gira l’Europa con un gruppo sconosciuto a suonare sue canzoni originali. E’ musica underground, rock che si tingeva di punk alla fine degli anni ’80. Non la conoscevo, o forse avevo sentito i suoi pezzi più famosi, ma non conoscevo la sua storia. Il film  trae un bel racconto del suo ultimo anno di vita a 49 anni di età. Un atmosfera decadente sì, ma non patetica. Una storia raccontata bene per musica, per atmosfere, per silenzi. Ed è l’atmosfera di quegli anni, la decadenza del giovanilismo,  i gruppi di musicisti ancora dilettanti, ancora erosi dall’esistenzialismo e dall’eroina, anni che ho respirato e di cui ritrovo il sapore nel film molto verosimile. Potrebbe essere un film tedesco per come è girato: camera fissa,  dialoghi asciutti, musica solo quella delle esibizioni, silenzi. Poi c’è l’on the road  europeo su un furgoncino attraverso Francia, Italia, Germania, Cecoslovacchia. Tutta vita ben raccontata, intimista e corale al tempo stesso, ironico e struggente. C’è una scena molto bella in cui Christa  di notte in una cucina di formica verde molto italiana, molto anni ’70, mangia di gran gusto spaghetti al pomodoro preparati dal suo chitarrista italiano e scopre il limoncello che decide di bere con gli spaghetti, cosa che solo una tedesca potrebbe fare con tanto gusto. Sì, perchè Christa è di origine tedesca, ed è una bella chiave poetica quella che sviluppa la regista nel film rappresentando anche i ricordi di una Berlino distrutta dai bombardamenti di Christa bambina. Così mi è venuta voglia di spaghetti al pomodoro stanotte. La regista non è tedesca, è romanissima ed è bravissima, si chiama Susanna Nicchiarelli ed ha diretto un bel film di rara poesia. Unico dramma della nottata è che per scrivere questa recensione ho bruciato la salsa. Vedrò se riesco comunque a condirci gli spaghetti oppure devo rifarla. Poco male, la notte è lunga.

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11 risposte a NICO 1988

  1. Tratto d'unione ha detto:

    Anch’io lo voglio vedere, ma qui è già scomparso. Non c’ero andata a vederlo perché temevo un opera volta a incensare l’artista e la donna, un po’ icona un po’ martire, temevo il fastidio di una parsona idolatrata per la sua antipatia, come spesso accade. Ma se me lo consigli così allora devo recuperarlo 🙂

    • rodixidor ha detto:

      Il film l’ho trovato onesto, non ha voluto mitizzare la cantante, anzi l’ha restituita con le sue incoerenze, la sua forza, i suoi vizi, le sue sua miserie. Scegliere di raccontare solo un periodo ben delimitato della donna ha permesso di raccontare un periodo storico più che una rock star. Mi è piaciuto, lo dico ancora a freddo, dopo averci dormito sopra. Tutto in inglese e con i sottotitoli è stata ancora un’altra bella scelta, divertenti i vari personaggi, dove ognuno parla il suo inglese, con il suo accento.

  2. sherazade ha detto:

    Ecco finalmente mi fermo a risponderti dicendoti che non conosco Questo film è che lo cercherò questa sera in rete e spero di trovarlo perché raramente le tue recensioni Aspetta forse mi pare una non mi hanno trovato d’accordo.
    Io contraccambio con un altro film molto bello la Signora dello zoo di Varsavia!

    Pazienza per gli spaghetti almeno erano al dente?

    Sherabbraccicari

  3. Pendolante ha detto:

    È passato da poco nel mio paese, na me lo sono persa. Dovevo leggere prima la tua recensione

  4. Stefi ha detto:

    Dici:
    intimista e corale
    ironico e struggente
    Lo vorrei vedere, ma dove lo trovo?

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