Il Vate

… Le spalle emergevano pallide come l’avorio polito, divise da un solco morbido, con le scapole che nel perdersi dentro i merletti del busto avevano non so qual curva fuggevole, quale dolce declinazione di ali; e su dalle spalle svolgevasi agile e tondo il collo; e dalla nuca i capelli; come ravvolti in una spira, piegavano al sommo della testa e vi si formavano un nodo, sotto il morso delle forcine gemmate….

Wow … Ragazzi, questa è roba pesante. 🙂
Per l’ennesima volta ho ripreso a leggere questo libro: “Il Piacere” di G. D’Annunzio. Avevo tentato più volte in giovane età ma non ero mai riuscito a portarlo a termine, stile troppo barocco secondo i miei gusti, anche ripetitivo in alcune similitudini usate nelle descrizioni. Questa volta invece son riuscito a portarlo a termine, un po’ perché me lo ero imposto – è un libro che non si può non conoscere – ma anche perché questa volta mi è piaciuto. Al di là della ricerca della forma estetica più ridondante possibile, questa volta ho trovato anche una profondità di analisi psicologica nei tre personaggi su cui ruota l’intera vicenda sicuramente non banale che ci coinvolge e sa lasciarci con degli interrogativi.
Siamo nel 1886 e si narra dell’amore del nobile aristocratico Andrea Sperelli per Elena Muti, anch’essa nobile e sua ex amante. Dopo la loro separazione Andrea ritorna alle sue relazioni tumultuose per poi legarsi a Maria Ferres, altrettanto bella quanto Elena ma completamente diversa da questa non solo nell’aspetto ma sopratutto nella natura. E così viviamo i giochi d’amore, le passioni vere o simulate, l’epilogo della nuova storia d’amore così come si vivevano in una Roma bella quanto decadente di fine secolo XIX. La storia in sé non è di una grande originalità, ma i personaggi non sono banali e mirabilmente descritti. Bisogna riconoscere al “Vate”, così come tanto modestamente allo scrittore piaceva farsi chiamare, una grande maestria nel descrivere sia i momenti dell’eros quanto quelli dei turbamenti più intimi ed esistenziali nei personaggi che vanno ben oltre il loro secolo. Meno ho apprezzato le citazioni di Storia dell’Arte di cui è pieno il libro, ma quello solo per mia ignoranza. Un classico? Sì, secondo me, un classico della letteratura italiana.

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30 risposte a Il Vate

  1. sherazade ha detto:

    Potrebbe anche essere Flaubert ..
    Gabriele D’Annunzio è stato penalizzato dal periodo storico è dalle sue inclinazioni fasciste! Però anche Borges avuto dei trascorsi politici molto discussi e nulla ha vietato che fosse il grande Borges che molti amano incondizionatamente.
    Piove! Allora ricollego e recito La pioggia nel Pineto e ne vivo la musicalità descrittiva, i colori:
    Ascolta. Piove
    dalle nuvole sparse.
    Piove su le atletici
    salmastre e rase
    piove sui pini
    scagliosi e irti

    piove su le nostre mani ignude
    sui nostri vestimenti leggeri

    Proprio così!
    Sheraconunabbracciobagnato

    • sherazade ha detto:

      “Atletici” =TAMERICI
      Scusami

      • rodixidor ha detto:

        “Emma aveva bellissimi gli occhi benché fossero fossero bruni, sembravano neri per via delle ciglia, e guardavano tutto francamente con un candido ardire.”
        Questo è Flaubert 🙂

      • sherazade ha detto:

        💛💙❤

      • rodixidor ha detto:

        Ma giusto per rimanere sullo stesso tema e nello stesso periodo ci fu chi volle superar Flaubert:
        “… Gli occhi grigi brillanti, che sembravano scuri per via delle ciglia folte, si fermavano amichevoli e attenti sul suo viso, come se lo stesse riconoscendo, e si spostarono subito sulla folla che si avvicinava come se fosse alla ricerca di qualcuno. In quel breve sguardo Vronskij fece in tempo a notare una vivacità contenuta, che giocava sul suo viso e aleggiava in mezzo agli occhi brillanti, e un sorriso appena percettibile, che incurvava le sue labbra rosse. …”
        Il supremo Tolstoj 🙂

      • sherazade ha detto:

        Anna! ci credi che avevo pensato a lei?ma prima ancora a Natasha di Guerra e pace…

      • sherazade ha detto:


        sheragoodnight

    • rodixidor ha detto:

      Sono d’accordo con te, difficile separarlo dalle sue posizioni politiche, oltre che impossibile sarebbe anche sbagliato. Speriamo che mano mano si allunghi il tempo che ci separa dalla “guerra civile” riusciamo a valutarlo in maniera più distaccata. Grazie del tuo intervento sempre generoso. 🙂

  2. deborahdonato ha detto:

    Forse è proprio nella fatica di capire perché un libro è considerato “classico”, che si diventa lettori adulti!

  3. newwhitebear ha detto:

    del vate non ho letto nulla. Forse valgono te tue stesse considerazioni iniziali. Lontano dai miei gusti letterari. Potrebbe essere che oggi lo passa rivalutare.

  4. Daniela ha detto:

    D’Annunzio credo che sia uno di quegli autori che o lo si ama o lo si detesta. Personalmente mi è piaciuto attraverso la poesia sin dalle medie mentre i suoi romanzi li ho scoperti e graditi solo dopo il periodo scolastico e spesso ne rileggo un passo.Trovo molto elegante e raffinato il suo stile anche se aulico e da molti non apprezzato proprio per questo.

    • rodixidor ha detto:

      E’ un grande poeta senza dubbio. Anche io come te, ho iniziato con la maturità ad apprezzarne la prosa, anche se non è fra i miei scrittori preferiti. Ciò nonostante ci sono dei passi suoi unici.
      Grazie di esser passata di qui. 🙂

  5. massimolegnani ha detto:

    Beh, il passo che hai riportato e’ di una bellezza sfolgarante, leggi con gli occhi ma ti sembra di toccare la pelle con le dita.
    ml

  6. Pendolante ha detto:

    mi manca, ma già il brano che hai riportato me lo sono perso metà… troppo barocco, hai detto bene. Questo non significa che il libro non debba piacere.

  7. Alessandra Bianchi ha detto:

    Io non lo sopporto, ma mi piace molto ciò che hai scritto 🙂

  8. Lady Nadia ha detto:

    Letto da pochi mesi, non scorrevolissimo ma davvero un classico che bisogna conoscere. Hai ragione.

  9. roceresale ha detto:

    Ci fu un tempo in cui rileggevo “il piacere” quasi tutti i sabato pomeriggio. Un tempo lontano, che ha lasciato stralci di citazioni.

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