“Salvali, salvali tutti … Jeeg “

jeeg1Domenica sera fredda e piovosa, la sala del cinema si riempie, è l’ultimo spettacolo e si riempie di tanti perché piove, perché i giovani vogliono rimanere ancora insieme in gruppo, perché del film se ne è parlato molto, perché in molti celato dietro la curiosità c’è il gusto italico di poter dire poi all’uscita che i premi ai film si danno per motivi commerciali e mai per quelli artistici. Così la vecchia e grande sala di quello che tanto tempo fa era l’unico cinema in città si riempie, si formano gruppi scegliendo i posti che non sono numerati. E’ un pubblico ben diverso da quello che meno numeroso assisteva allo stesso film al Cineforum infrasettimanale prima del David di Donatello. E’ un pubblico rumoroso e scanzonato, si sentono voci e risate anche dopo il buio e l’inizio della proiezione. In fondo mi da’ allegria questo clima da cinema di paese che credevo perso per come ci siamo assuefatti al rito austero delle multisala. Probabilmente – pensavo – ne  perderà la visione del film ma se non altro godrò di un’atmosfera di cinema rumoroso di altri tempi. Mi sbagliavo, dopo pochi minuti dall’inizio del film eravamo “catturati”, eravamo già tutti col cuore in gola in corsa insieme al protagonista ansimante ed inseguito nella prima scena del film, tutti di corsa assieme a lui fra stradine più o meno familiari di Roma fino al Tevere, poi costretti ad immergerci per salvarci dall’arresto. Ed è stato così per tutta la proiezione del film, come tanti bambini inizialmente riottosi rimangono poi a bocca aperta nella semioscurità a pendere dalle labbra della mamma che racconta la favola. E si è avverato il famoso “incantesimo del cinema”, rapiti dalla narrazione, siamo stati trasportati in un mondo di fiabe, abbiamo tutti trattenuto il respiro all’unisono nelle scene drammatiche, abbiamo riso insieme, ne siamo usciti stralunati, più leggeri tra le strade bagnate persuasi sulle prime che potesse sbucare da un angolo sotto la pioggia, grosso ed impacciato, Jeeg Robot. La cosa simpatica è che il mondo di fiabe in cui siamo stati trasportati è Roma, non quella dell’eterna bellezza ma quella della periferia da Tor di Quinto all’Olimpico. Ora io dovrei fare un’analisi del film. Come si fa? Sarei portato a dirvi che è una fiaba delicata ma come faccio a dirlo di una film che nelle sue scene di violenza e nella rappresentazione del cinismo di alcuni personaggi non ha niente da invidiare al miglior Tarantino.  E’ come quando mangi un dolce buonissimo,  per spiegarlo puoi parlare della levitazione perfetta del pan di spagna, della vaniglia che si sente di sottofondo smorzata dal pizzico di sale aggiunto allo zucchero, della crema pasticciera al limone, etc. . In realtà il dolce non lo sai spiegare, perché non sei un pasticciere ma anche perchè non puoi dissezionare una armonia. Il film gira perfetto in una amalgama perfetta. Dentro c’è di tutto, c’è “Brutti, sporchi e cattivi”, c’è Spiderman nella metro di New York, c’è Gomorra, la banda della Magliana, il grottesco del Grande Fratello, c’è il degrado e c’è il sogno degli ultimi, l’ironia, c’è la principessa di cui ci innamoriamo che non è la principessa di Disney ma è la dolcezza di quella ragazzina che a scuola fu etichettata DSA, c’è Marvel con il Super eroe buono nel duello contro quello cattivo, e c’è l’epilogo che non può che essere al derby Roma Lazio. C’è tutto questo e c’è tanto altro ma non ve lo so spiegare.

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24 risposte a “Salvali, salvali tutti … Jeeg “

  1. LaLetteraVi ha detto:

    E invece lo hai fatto e bene. L’ho amato molto anche io.

  2. romolo giacani ha detto:

    Devo assolutamente andarlo a vedere!

  3. sherazade ha detto:

    Più del film che mi è piaciuto tantissimo perché anche in Italia al di là del trash di Massimo Boldi redivivo esiste un cinema di grande levatura! mi riferisco per esempio a Cesare è morto oppure al più recente sacro GRA che raccontano storie comuni e strutture mortali, e bene il tuo raccontarci la sala cinematografica mi ha riportato alla mente il film di Tornatore Nuovo Cinema Paradiso…
    Avevo pensato di segnalare anche io questo Jeeg Robot de noartri ma tu lo hai fatto magistralmente.
    Sheraconundoppioinchino

    • rodixidor ha detto:

      Mi fa piacere leggere che l’hai visto e ti è piaciuto e constatare quindi che la tua critica al cinema italico non è pregiudizio (non potevo dubitare di ciò).
      Grazie come sempre alla benevolenza dei tuoi commenti. Buon I Maggio 🙂

  4. Julian Vlad ha detto:

    Hai elencato un sacco di motivi per cui questo film dovrò assolutamente vederlo, in un modo o nell’altro!

  5. 321Clic ha detto:

    L’ho visto e mi è piaciuto proprio tanto. E la tua recensione rende bene il tutto, atmosfera compresa.

  6. kalhos ha detto:

    Amo leggerti

  7. Alessandra Bianchi ha detto:

    Questa è più di una recensione! Mi hai trasportata con te 🙂

  8. vagoneidiota ha detto:

    Tiri quel filo e, tirando, tra righe e parole, rapisci.
    Far si che ci si innamori di un film senza che l’altro l’abbia visto, è quanto di più creativo possa esserci.
    Grazie.
    G. Bonaccio feat. Stephanie Cooke – What I Need (Kenny Carpenter Soul Edge Mix)

  9. wwayne ha detto:

    Rieccomi! Tra i film italiani recenti mi è piaciuto molto anche quest’altro: https://wwayne.wordpress.com/2016/05/22/il-giorno-di-timber/. L’hai visto?

  10. Pingback: Indivisibili | paracqua

  11. Tati ha detto:

    Finalmente sono riuscita a vederlo anche io e sono contenta e mi è piaciuto da viverci, anche se non so spiegare perché, non con precisione.

  12. ameliereality ha detto:

    La magia del cinema!!!!

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