Di stanza in stanza

Daniela ha dato fuoco al suo bianchetto, ne ha spremuto il contenuto sulla formica del banco, poi ci ha avvicinato l’accendino, un click rapido e deciso ed una fiammata gialla repentina ha illuminato il suo viso da bambola di porcellana, imperturbabilmente angelica, solo un rapido sorriso sulle labbra ha accompagnato il riflesso della fiamma nei suoi occhi profondi. Ed è tornata la prima della classe di sempre, convinta di non esser stata scorta coperta come si trovava dal nugolo di compagni che le si agitava intorno nel fugace momento dell’intervallo. Monica è troppo piccola dietro la gigantesca  scrivania dirigenziale, cerca di muoversi in armonia nella sua poltrona girevole e gesticola più del dovuto nei suoi discorsi programmatici e ben strutturati, per confinare spazi in ipotetici volumi che si contengano mutuamente sembrerebbe, ma in realtà è desiderio di sottolineare  la sua formazione di maestra e far argine contro le continue interruzioni della segretaria che irrompe nella stanza con un “Mi scusi Preside”. Fuori dalla sua stanza c’è l’odore della scuola che la rassicura, le piace ritrovarlo all’ingresso ogni mattina, con la scusa del caffè esce dalla sua stanza spesso per rassicurarsi che quell’odore c’è ancora, che non l’ha abbandonata. Luca è in sala professori impegnato nella sua “simulazione d’esame”, non è teso, guarda le sue montagne oltre la vetrata, i fianchi delle alture disegnano il consueto paesaggio verde acquerellato dalla foschia leggera ancora depositata nelle valli, è proteso, non vede l’ora di spiccare il volo, dispiegare le ali verso nuovi paesaggi, vette più alte e più ambite, immagina. Teresa nel suo grembiule blu sorride dietro le folte ciglia brune, è una ragazzina, capello corto da scugnizzo, passata troppo rapidamente dallo zainetto al camice da bidella irrompe vivace nella Sala interrompendo tutti che si voltano a guardarla:  “La professoressa Caligni ?”.

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11 risposte a Di stanza in stanza

  1. sherazade ha detto:

    Mi piace al cubo. .. Nooo un acquarello limpido frizzante come l aria della sera
    Sherabuonasera

  2. newwhitebear ha detto:

    uno spaccato scolastico che ricorda il passato.
    Bello senza dubbio.

  3. moni ha detto:

    …una sorta di delicatezza…

    bello.

    un abbraccio..
    m.

  4. Alessandra Bianchi ha detto:

    Mi piace moltissimo leggerti 🙂 Qui, poi, dimostri una grande sensibilità.

  5. massimolegnani ha detto:

    l’alunna (modello/monello), la preside (in-sicura), il professore (è qui e altrove), la bidella (ragazzina e lavoratrice), ogni stanza ha due porte da cui entrare a curiosare 🙂
    ml

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