Il ragazzo invisibile

222933-thumb-full-il_ragazzo_invisibile_trailer_12Michele, biondo quattordicenne in sella alla sua bicicletta entra di corsa nella più bella piazza d’Italia e lo seguiamo nella sua corsa a perdifiato per le strade che lo conducono là per godere infine dello scorcio di un mare stupendo con  questo pezzo a tutto volume come sottofondo musicale. Inizia alla grande il nuovo film di Salvatores, sento solo la mancanza di un figlio piccolo da accompagnare al cinema per goderne a pieno la visione, i figli piccoli costituiscono un alibi perfetto in questi casi. E’ un film di supereroi con tutti i crismi del genere: grandi effetti speciali, colpi di scena, azione, sentimenti. La storia di Michele, il ragazzo che scopre di avere il potere dell’invisibilità, ricorda un po’ quella di Spiderman per la giovane età, per l’amore per la compagna di classe, ma secondo me questo film mostra una marcia in più rispetto agli altri film di supereroi di oltre oceano che ho visto, è un film sugli adolescenti oltre che un film di super poteri. La metafora dell’adolescente che nel crescere scopre di possedere poteri sconosciuti che impara a controllare è piuttosto scontata ma qui è molto bello scoprire che ognuno dei compagni di Michele possiede un suo potere che anche se non super  sa mettere a comune per contribuire alla vittoria corale. Ne risulta un film molto vivace, divertente ed ironico, una favola colorata che sa descrivere dei ragazzi reali e non solo super. Il cast è buono, la regia impeccabile, questo sarà il primo di una serie fortunata, almeno me lo auguro ora che abbiamo un supereroe a Triste.

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16 risposte a Il ragazzo invisibile

  1. the pellons' ha detto:

    Allora va bene portarci un figlio di sei anni e mezzo?

  2. edicatrentatre ha detto:

    qualche volta sono andata al cinema di domenica pomeriggio, con un vaso di pop corn, a vedere qualche cartone animato 3d, giusto per godere dello stupore, dei commenti, delle risate e qualche pianto, dei bambini tutti intorno. non c’entra niente con il tema finale del tuo post (l’ultimo film di Salvatores) ma mi hai ricordato quella sensazione quando dici “sento solo la mancanza di un figlio piccolo da accompagnare al cinema per godertene a pieno la visione, i figli piccoli costituiscono un alibi perfetto in questi casi.”
    io mi facevo prestare per due ore i figli di qualcun altro…
    auguri
    A

  3. stileminimo ha detto:

    Ok, se mi fanno entrare senza supereroi al seguito, magari lo vado a vedere… gatti e cani so già che non li accettano, ma in qualche modo farò…

  4. menteminima ha detto:

    Che pecà no esser mai ‘ndai a Trieste!

  5. Stefi ha detto:

    Mi fa venire in mente il mantello dell’invisibilità di Harry Potter.

  6. Alessandra Bianchi ha detto:

    Ottima recensione, caro!

  7. sherazade ha detto:

    Non ho adolescente tutto mio ma potrei farmi prestare la figlia 14enne di mio fratello?
    O, chi se ne frega, se è davvero come tu dici perchè non ritrovarci noi adulti , noi stessi, in quell’età di passaggio ancora carica di magia e di sogni iperbolici?

    sherabientot

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