Tutto può cambiare

Metti un sabato di merda. Poi i motivi per passare un sabato nero possono essere molteplici ed ognuno può immaginarsi i suoi, io posso solo proporvene qualcuno fra cui scegliere:
metti che oramai non lavori da un po’ ed ora che i soldi son finiti non sai che fare … o
metti che tua moglie ti ha messo fuori casa senza più possibilità di discuterne …. o
metti che la tua ragazza ha deciso che deve lasciarti considerando le circostanze … o
metti che una notte ti sei svegliato di soprassalto ed hai scoperto di esser vecchio  … o
metti che cerchi casa in un posto che ricordavi bellissimo ed ora ritrovi solo squallido ….
Insomma se uno di questi motivi vi sembra appropriato ad immaginarvi un sabato di merda fatelo vostro altrimenti provate ad inventarne un altro con la vostra  fantasia. Ora importante è solo definire il contesto.
Ma in un sabato del genere all’imbrunire, considerando di non aver nemmeno voglia di vedere un amico che si fa ?
Ovviamente ci si va a rinchiudere in un cinema o ci si ubriaca o ci si chiude nella sala di un cinema ubriachi.
I miei o sono sempre disgiunzioni inclusive, i letterati direbbero vel non aut.
Quindi una volta davanti alla cassa del MultiSala non rimane che scegliere il film in cui sprofondare compatibilmente con gli orari degli spettacoli.
Salemme lo scarto subito perché stasera non potrei dover sopportare il trauma di scoprire che una bella commedia possa essersi trasformata in un film banale. Il thriller hollywoodiano lo scartiamo in partenza, il film-commedia  italiano “Dio ce ne scampi!”  e così la migliore scelta sembra essere “Tutto può cambiare”.locandina

E’ estremamente rilassante accomodarsi accudito in poltrona nel buio di una sala non molto piena e sapere già esattamente cosa sta per accadere. Sì, perchè il film è tutto quello che è scritto nella locandina, un pacchetto natalizio ben confezionato del quale conosci esattamente il contenuto senza bisogno di sciogliere il nastro rosso. Commedia a New York. Dan Mulligan ex produttore musicale dal geniale intuito a scovare artisti musicali è oramai solo un simpatico ubriacone che gira New York in una vecchia Jaguar, un matrimonio alle spalle, con una figlia adolescente problematica e senza prospettive visto che il film inizia con la scena del suo ex-socio che lo sbatte fuori dalla sua ex società di produzione. Ma Dan alla deriva si imbatte in Greta, una giovane cantautrice che si esibisce in un localino, Lei molto british, molto cerbiattina, molto  naif, molto idealista etc. etc.. Insomma eccovi la fatina intorno a cui si costruisce tutto il riscatto di Dan che intuisce il genio musicale della fanciulla e decide di produrre il suo disco con mezzi artigianali. Tutta la storia racchiusa nel titolo, tutto la storia molto romantica ma altrettanto simpatica che ci narra la produzione di un disco musicale che viene registrato live per le strade di New York con lo scontato finale di recupero di tutti quei valori che sembravano smarriti: la famiglia, il genio creativo fuori dal marketing, gli affetti, l’ottimismo. Insomma detto così potrebbe essere classificato come “polpettone sentimentale” e se ci fermassimo solo ai dialoghi (spesso molto retorici) ed alla sceneggiatura potremmo sicuramente classificarlo così. Ma il film ha un’arma prorompente e la sa usare: la musica. Tutto il racconto del film è fatto in maniera mirabile utilizzando il mezzo musicale. Il film è una deliziosa  ballata perché la sua struttura è costruita sulle esibizioni di una band di ragazzi che incidono per la città, attraversando luoghi tipici e rievocativi di New York con tutte le citazioni cinematografiche che ciò comporta e  voi sapete quanto a noi che sebbene-amiamo- i-gatti le citazioni ben fatte ci fanno rizzare il pelo sullo stomaco ! Insomma il film spacca e ti prende, perché in una certa misura è come se fosse un musical, la stessa potenza emotiva di un video musicale che duri più di un’ora. Confesso che quando Violet, la figlia di Dan, entra con la chitarra elettrica nella registrazione di un pezzo producendosi in una specie di assolo, io ho pianto. Potere della musica o del rhum? Non so. Il finale prevedibile ma non scontato. Dopo il cinguettio finale, ma forse sarebbe meglio dire il tweet, si esce sorridenti e viene voglia di applaudire come alla fine di un concerto. Son rimasto tutto il film col dubbio irrisolto di identificare l’attrice che impersona Greta e sapevo di aver già visto e solo dopo il film mi sono ricordato della splendida “Luna Nera”di Jack Sparrow memoria che ho anche già citato in queste pagine.

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51 risposte a Tutto può cambiare

  1. roceresale ha detto:

    Mentre leggevo dicevo, chissà che buono il rhum, appunto, bevuto prima di rintanarsi in sala. Però, sai, non posso contraddirti, se si chiudono le orecchie alla sceneggiatura, e le si aprono alla musica che puntella New York. Io benedico New York, lo scrissi spesso, per tutta quella musica. Ps. E complimenti, che quando mi si accumulano tutti quei vel di sabato, io al massimo accendo la tivù, disgrazia.

  2. poetella ha detto:

    poi, in quanto a sabati di merda, domeniche di merda, lunedì, martedì… ecc ecc di merda… io ne sto accumulando una collezione importante.
    Spero di disfarmene…
    ma sarà dura.

    (bel post)

  3. the pellons' ha detto:

    Molto bene, oggi volevo andare a vederlo, prima di leggerti, e ho pensato no che cagata… Invece magari ci vado. 🙂

  4. newwhitebear ha detto:

    Visto il sabato di merda, visto che bere non mi va e di chiudermi in un cinema neanche a pensarci, allora che si fa?
    Mi chiudo in casa e scelgo tra i 400 libri da leggere, quello che mi attira di più.
    Lo so, che ti serviva per introdurre la recensione del film ma ho preferito vie alternative.

    • rodixidor ha detto:

      La pensiamo diversamente. La sala accogliente, il buio, immergersi in una storia per me sono un toccasana. No, è andata così, non era un pretesto. Grazie di esser passato.

  5. aliota ha detto:

    rhum solo se agricolo… il film, invece, non mi va di vederlo.
    un abbraccio.

  6. menteminima ha detto:

    Ma dov’eri seduto che non ti ho visto?

  7. rossodipersia ha detto:

    Mentre io, nel mio bel weekend di merda, sono andata a vedere Il Mercante di Venezia con Albertazzi. Sola (perché non ci voleva venire nessuno) e pure sobria. Ma dimmi tu?!
    🙂

    • rodixidor ha detto:

      Il vecchio leone e Shakespeare. Non mi sembra una scelta cattiva la tua e poi ci son sere che meglio non essere accompagnati se non da una bottiglia di rhum … quella sì 😉

  8. remigio ha detto:

    Ho preso nota di quanto hai scritto e sto aspettando il mio sabato di m. per andare a vederlo. Un saluto

  9. Alessandra Bianchi ha detto:

    Il tuo stile mi piace moltissimo. Forse proprio perché diverso dal mio. Non saprei: mi ricordi Bukowski.
    Un abbraccio.

  10. Elena Marino ha detto:

    diretto, disperato e virile. vien voglia di leggere.

  11. massimolegnani ha detto:

    Te dovrebbero pagarti i produttori, perchè indori così bene la pillola che uno se la beve con entusiasmo e se poi la trova amara o indigesta dà la colpa a se stesso e non a te,anzi ti assolve per l’indubbia sincerità delle parole.

    🙂
    ml

    • rodixidor ha detto:

      Non è vero mi è capitato di scrivere anche recensioni negativissime su queste pagine. Dico la mia come ho vissuta la visione del film ma poi mi fa piacere anche trovare giudizi opposti ai miei. Se andrai a vedere il film mi farà piacere conoscere la tua opinione.

  12. graziaballe ha detto:

    A tratti mi ha ricordato il film “Tutti i santi giorni” di virzi.
    Ad ogni modo è molto comodo questo tuo andare in avanscoperta per noi, soprattutto su quei film sui quali si era un pò titubanti! 🙂
    (come dare risvolti positivi ai sabati di merda…)

  13. Dici che vedere sto film si trovano poi le soluzioni per evitare giornate di merda??

  14. wwayne ha detto:

    Anch’io ho pianto durante questo film. Senza dubbio il film più bello che abbia visto negli anni 10 (e siamo già a metà della decade). Buona Domenica! 🙂

  15. rO ha detto:

    Ho cercato “tu chi sei” e la ricerca ha trovato questo post. A pranzo magari lo metto tra quelli da scaricare. Lo guarderò? Non so. Sono alle prese con Downton Abbey (me ne vergogno). Continuo a leggere il tuo nome “Roditox” e a pensare ad un roditore.

  16. Pendolante ha detto:

    Un film che mi ha scaldata come solo il rum sa fare. Vuoi perché Mark Ruffallo è uno dei miei preferiti, vuoi perché lo sceneggiatore ha avuto il buon gusto di non far innamorare i protagonisti, vuoi perché la musica, ah la musica e New York… certi film possono cambiare certe sere di merda, non solo i sabati

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