Aneddotica rock

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Arizona, un posto qualunque, una città qualunque, perché in Arizona tutte le città si assomigliano.
Roger Waters e David Gilmour stanno scherzando tra di loro. Siamo nella fase in cui i Pink Floyd si divertono ancora, siamo negli anni Settanta, i demoni di “The Wall” sono lontani da venire, gli spettri della separazione distanti anni luce.
Waters sta sfottendo Gilmour.
“Secondo me non sei un vero uomo”.
“Ah, e lo saresti tu?”, risponde Gilmour.
“Lascia perdere, stiamo parlando di te. Tu non sei un vero uomo, lo so”.
“E come fai a saperlo?”
Waters attende un attimo prima di parlare, poi piazza l’affondo.
“Vedi quel ristorante laggiù?”
“Sì, lo vedo”.
“Quello pieno di gente che non riesci nemmeno a entrare”.
“Ti ho detto che lo vedo”.
Waters lo sfida. “Scommetto che non hai il coraggio di entrare con la moto nel ristorante passando dalla vetrina”.
Altra pausa ad effetto. Poi Waters aggiunge: “Se lo fai, ti do un pacco di soldi”.
Altra pausa ad effetto. “Ma non lo farai. Non sei un vero uomo”.
David Gilmour sale sulla sua Harley Davidson, la accende e punta alla vetrina. la sfascia, provocando urla e terrore. Scende.
Quando il proprietario del ristorante gli urla: “Ma cos’ha fatto?”, lui risponde tranquillo: “L’uomo”.

Questo aneddoto è tratto da “Rock Bazar”, un libro di Massimo Cotto edito da Vololibero Edizioni e Virgin Radio, in uscita martedì 27 maggio al prezzo di 19,90 euro, che raccoglie 575 racconti tratti dall’omonima trasmissione radiofonica che narra storie vere e leggende, eccessi e follie delle rockstar.

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6 risposte a Aneddotica rock

  1. quando si dice: essere “predestinati” a non conoscere il senso del limite, musicale e non.

  2. Alessandra Bianchi ha detto:

    Li adoro. Soprattutto Roger Waters.

  3. graziaballe ha detto:

    quanto vorrei essere un uomo per sentirmi dire che non sono un vero uomo! 😀

    • rodixidor ha detto:

      Se ti può essere di consolazione posso dirti che non sono mai entrato in un ristorante infrangendo la vetrina 🙂
      (e non ho mai nemmeno vinto il Premio Strega)

      • graziaballe ha detto:

        bhè, hai appena vinto il mio personale premio strega!
        perchè per me un vero uomo non cede alle provocazioni come un bambino sobillato dal suo tiranno! 🙂
        (Piccolo però ce lo vedo entrare con lo scooterino dentro un kiosko di grattachecche!) (che vuoi, ognuno c’ha i motori e i luoghi suoi, qui non è mica l’arizona!) 😀

      • rodixidor ha detto:

        Grazie davvero del premio, non mi farà vendere libri ma mi arricchisce di tanta simpatia che non è merce diffusa.

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