Annarè

Passeggio sul lastricato sconnesso della banchina del porto dopo un caffè, sotto i raggi di un sole timido. Inevitabile non portarmi sull’orlo del molo ad osservare barche che borbottano nel loro sordo sciacquettio imbrigliate da un ormeggio che le costringe al solo gioco dell’onda mite di un porto riparato. Ed il mare risplende di mille frammenti di specchi colorati dalle murate delle barche e scheggiati dalle piccole onde. Bello giocare ad inseguire i loro riflessi: blu, rosso, giallo, celeste.e a leggere nomi di donna divenuti nomi di barche, tutte irresistibilmente carenate, sinuose, colorate, giocose, irrequiete: Anna, Maria II, Rosalia, Assunta, Grazia, Lucia.  Ma quando alzo gli occhi verso il mare lontano, ad ammirare un cielo popolato di greggi candide, quando sto percorrendo l’orizzonte per i 180° e più che solo un porto sa offrire, ti vedo sopraggiungere.  Piccola e veloce come una pallottola che prosegua inesorabile e decisa ad arrestarsi solo dentro il costato ad un filo dal cuore per fermarti il respiro per sempre,  questa è l’idea che suggerisce la tua figura che si avvicina sulla linea del molo e che si definisce al diminuire delle distanze. Sul capo uno di quei cappellini lunghi da elfo, cilindro grigio perlato di cotone ricamato, scaldamuscoli diventato cappello calzato solo leggermente a  trattenere una chioma  biondo mechato  che ondeggia al ritmo del tuo passo veloce. Un giubbottino corto di pelle scura ti fascia il busto e si modella stretto nel trattenere la tua carenatura sensuale. Sotto la vita della giubba emerge una gonnellina leggera di fiorellini delicati su un fondo blu che ti danno un’aria molto fiabesca. Le piegoline fiorite della gonna rimbalzano come gocce di pioggia sulle tue cosce di marmo che procedono incessanti come due stantuffi  di muscolo e cannella. Nella danza del tuo attraversare l’aria le ginocchia tonde si alternano ad indirizzare la meta del loro procedere senza incertezze, gli stivaletti corti di pelle grigia sembrano più galleggiare  che saltellare sul lastricato di pietre che percorri. Tutto il mondo attorno ora sembra fermo e sfocato: le barche, il mare, il rumore attorno, i passanti. Tutto sembra di contorno, ovattato ora tutto si scosta al tuo passaggio ed ora che pochi metri ci separano vedo il tuo viso. Ovale allungato di un incarnato di perla, sopracciglia biondo miele adornate da un pircing metallico che luccica al sole contornano i tuoi occhi di azzurro gelido leggermente mandorlati, la bocca sprezzantemente  imbronciata ed un nasino impertinente colorano una faccina che altrimenti sarebbe da cherubino. Arriva sempre prima o poi nella vita di un uomo il giorno in cui pronuncerà la fatidica frase: “Potresti essere mia figlia.” e mentre penso questo probabilmente offro di me un’aria terribilmente imbambolata e buffa. Senza alterare nemmeno di un soffio il tuo passo regolare né l’ondeggiare elastico delle anche nel raggiungermi e sorpassarmi, senza nemmeno voltarti a guardarmi, ridendo beffarda ghigni a voce alta: “S’é incantato!” E la tua bocca ora si schiude nel luccichio abbagliante di una risata da fiera, rabbiosamente bella. Io metto in saccoccia, mi volgo di nuovo verso il mare, sorrido. Carmela III panciuta nel suo rollio sembra anch’essa ridere di me.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in eros, musica, pensieri, quotidiano, racconto. Contrassegna il permalink.

13 risposte a Annarè

  1. bella. io, invece, se penso ad annarella finisco qui: http://www.youtube.com/watch?v=rykdYjE1rNQ

  2. menteminima ha detto:

    undicesima riga … , ad UN filo …
    Bello, di più da … Piccola e veloce…

    • rodixidor ha detto:

      Grazie MenteM. Ringrazio con Te tutti quelli che si fermano qui con un commento critico, un apporto, un giudizio, uno sbadiglio, perché sapere della vostra lettura delle mie povere righe è ciò che mi onora.. Grazie.

  3. graziaballe ha detto:

    “carenatura sensuale, cosce di marmo e stantuffi di muscolo e cannella”…non so, mi sembra una visione ingegneristica della povera annarella…
    Però “Carmela III panciuta nel suo rollio sembra anch’essa ridere di me” la trovo molto molto bella come frase di chiusura.

  4. tilladurieux ha detto:

    Bello, ho apprezzato parecchio e sorriso.
    Ci avrei giurato che ti piacessero le gonnelline a fiori. Io, invece, ho messo a fuoco il sopracciglio biondo con il piercing, che è un dettaglio “di mia competenza”.
    Quando ero giovinetta mi divertivano molto gli uomini che avrebbero potuto essere mio padre e mi osservavano in quel modo lì che fa ridere Carmela III.

  5. penna bianca ha detto:

    Ma che bello., che bello! C’è colore ma non intenso, c’è luce ma non abbaglia, c’è malinconia ma non intristisce. Bravo

  6. melodiestonate ha detto:

    un sorriso di prima mattina mi ci voleva proprio…simpatico il tuo racconto…..buona giornata

  7. dorothy ha detto:

    Strana e fantastica -in tutti i sensi- questa figura di donna / bambina che appare all’improvviso e si avvicina.
    A rubare la scena al mare, alle barche, ai colori .
    I ” suoi colori” fanno dimenticare per un attimo anche il colore del mare .
    E lei il mare e…tanto altro…….

  8. p.p. ha detto:

    “Ma quando alzo gli occhi verso il mare lontano, ad ammirare un cielo popolato di greggi candide, quando sto percorrendo l’orizzonte per i 180° e più che solo un porto sa offrire, ti vedo sopraggiungere. Piccola e veloce come una pallottola che prosegua inesorabile e decisa ad arrestarsi solo dentro il costato ad un filo dal cuore per fermarti il respiro per sempre, questa è l’idea che suggerisce la tua figura che si avvicina sulla linea del molo e che si definisce al diminuire delle distanze.”
    per un attimo..anzi quasi due, ho pensato stessi parlando di una barca!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...