Mancarsi

Mancarsi

Non l’ho letto ma mi piace. Adatto un commento di Bizzarra, geniale generatrice di aforismi, per fare ancora una volta una recensione “al buio”, cioè senza aver ancora letto il libro. Ma questa volta vado sul sicuro, De Silva è un autore che conosco, di cui mi son piaciute le cose che ho letto. Ironico ed attento alle situazioni psicologiche più che agli avvenimenti, sicuramente avrà raccontato una bella storia d’amore. Ho appena ascoltato la sua intervista su RAI3 ed ora corro a comprare il libro. Mancarsi nel senso di sentire la mancanza ma anche non incontrarsi, non cogliere l’incontro proposto dal destino. Poi vi faccio sapere.

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26 risposte a Mancarsi

  1. penna bianca ha detto:

    Nooooooo! Sai che ce l’ho proprio qui alla mia destra sul tavolo? Ancora non l’ho cominciato perché ne stavo leggendo già un altro e non mi piace leggere due libri contemporaneamente ( a meno che uno dei due non sia un saggio, ecc.). A me De Silva piace molto e Malinconico è unico..Il titolo mi attira e mi respinge nello stesso tempo perché fra mancamenti e nostalgie questo non è un bel periodo.

  2. stileminimo ha detto:

    Sto fatto che non si coglie l’occasione proposta dal destino, vuol dire che non era destino? NO, mi chiedo. Lo leggerai prima di me, a sto punto, quindi mi farai sapere, sì? Magari tu e Pennabianca lo commentate anche insieme, così mi faccio un’idea. 🙂

  3. tramedipensieri ha detto:

    Mancarsi…da se stessi…anche?

  4. germogliare ha detto:

    Mancarsi, potrebbe essere un bene (leggerlo)

  5. Bizzarra ha detto:

    L’ho letto e mi è piaciuto 🙂

  6. esercizidipensiero ha detto:

    io desilva faccio fatichissima, questa cosa del mancarsi mi intriga. facciamo che lo leggi tu e poi io leggo te?

  7. rodixidor ha detto:

    Penna Bianca, mi spiace deluderti sul genere … Pensavo di avere una scrittura “maschile”, invece mi accorgo che non è così. Il tema sullo scrivere “maschile” o “femminile” è un bel tema, un giorno mi piacerà affrontarlo.

    • tramedipensieri ha detto:

      Sai che ho letto un libro di uno scrittore che scriveva “al femminile”. Ora non so cosa tu intenda…ma questo scrittore narrava in prima persona…dopo molte pagine mi sono accorta ……che la voce narrante era femminile. Insomma…per me era la prima volta che capitava di leggere una storia raccontata in questo modo…e sono rimasta molto sorpresa.
      Ora ho il Kindle scarico. Ti farò sapere il titolo ed autore del libro.
      Sicuramente ne conoscerai moltissimi di autori che pur essendo maschi…narrano al femminile.
      Buona serta
      .marta

      • rodixidor ha detto:

        Invidia per il tuo Kindle, appena sarà possibile farmi un regalo lo acquisto ….
        Fammi sapere di questo scrittore che citi. Io però intendevo un’altra cosa: se esiste una maniera maschile ed una femminile. Ad esempio De Silva ha una scrittura maschile, infatti i personaggi femminili sono meno efficaci.

      • tramedipensieri ha detto:

        Il libro che ti dicevo è di A. Romagnolo dal titolo “Sono io, la tua aria”.
        ciao

  8. De Silva, una tale leggerezza. Comprerò anche io

  9. rodixidor ha detto:

    Uno tra gli errori:
    L’aver pensato che tu contassi più della felicità …
    [ dal libro di cui sopra]

  10. rodixidor ha detto:

    Finita la lettura del libro, ora come promesso devo scrivere che ne penso. Se un libro ti piace tantissimo oppure non ti piace affatto farne una recensione risulta facile ma quando ti piace ma non ti prende particolarmente l’operazione diventa più difficile, ci provo.
    Comincio col dire che la mancanza dell’Avvocato Malinconico nel romanzo di De Silva si sente, manca un po’ dell’ironia graffiante che quel personaggio portava e tutto risulta più sdolcinato. De Silva sempre bravo a percorrere le intime evoluzioni dei due personaggi: Nicola ed Irene. Anche io come i due personaggi sento molto l’importanza dei luoghi, i rituali, le coincidenze che si ripetono quindi sono stato molto coinvolto dalla narrazione. Sicuramente una lettura piacevole anche se secondo me lo scrittore strizza troppo l’occhio al lettore. Avrei preferito un finale diverso, semplicemente eliminando l’ultimo paragrafo, così mi richiama alla mente un po’ troppo il film “Serendipity”. Buona lettura, aspetto un vostro confronto.

  11. moni ha detto:

    …mancarsi…

    è la meraviglia prima di qualsiasi affettività, al di là del libro che hai letto e che consiglio..
    io non sono amante degli autori italiani, ma non faccio testo.
    un bacio grande..
    m.

  12. Pavolo ha detto:

    Anche a me ispira…. Lo leggo e ti racconto 🙂
    Grazie

  13. (b)ananartista ha detto:

    ci mancherebbe altro !

  14. vetrocolato ha detto:

    De Silva. A chi non piace De Silva. Questo non l’ho ancora letto e corro a comprarlo, sulla fiducia. Comunque, ho così amato Mia suocera beve che non so se reggerà il confronto. Ma ha tutta la mia fiducia.

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