La giornata della poesia

Le Mal

Tandis que les crachats rouges de la mitraille
Sifflent tout le jour par l’infini du ciel bleu ;
Qu’écarlates ou verts, près du Roi qui les raille,
Croulent les bataillons en masse dans le feu ;

Tandis qu’une folie épouvantable, broie
Et fait de cent milliers d’hommes un tas fumant ;
— Pauvres morts ! dans l’été, dans l’herbe, dans ta joie,
Nature ! ô toi qui fis ces hommes saintement !…

— Il est un Dieu, qui rit aux nappes damassées
Des autels, à l’encens, aux grands calices d’or ;
Qui dans le bercement des hosannah s’endort,

Et se réveille, quand des mères, ramassées
Dans l’angoisse, et pleurant sous leur vieux bonnet noir
Lui donnent un gros sou lié dans leur mouchoir !

Il Male

Nel mentre gli sputacchi rossi della mitraglia
fischiano tutto il giorno nell’infinito cielo blu
e, presso il Re che ne ride, nel fuoco di battaglia,
rossi o verdi, i battaglioni in massa crollano giù;

nell’attimo in cui una follia spaventosa tritura
e fa di cento mila uomini dei mucchi fumanti;
-poveri morti! In estate, nell’erba, oh Natura!
nella tua gioia, tu che creasti tali uomini santi!…

-C’è un Dio, che ride alle tovaglie ricamate
degli altari, all’incenso, al gran calice dorato;
e si sta addormentando, dagli osanna cullato,

e si sveglia poi, quando le madri, ammassate
nell’angoscia e piangenti sotto le cuffie nere
legan nella pezzuola un soldo per l’elemosiniere!

[ Agosto 1870 A. Rimbaud ]

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in poesia. Contrassegna il permalink.

2 risposte a La giornata della poesia

  1. germogliare ha detto:

    “Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
    chi ripete ogni giorno gli stessi percorsi,
    chi non cambia la marca o colore dei vestiti,
    chi non rischia,
    chi non parla a chi non conosce.

    Lentamente muore chi evita una passione,
    chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i
    piuttosto che un insieme di emozioni;
    emozioni che fanno brillare gli occhi,
    quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,
    quelle che fanno battere il cuore
    davanti agli errori ed ai sentimenti!

    Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
    chi è infelice sul lavoro,
    chi non rischia la certezza per l’incertezza,
    chi rinuncia ad inseguire un sogno,
    chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.

    Lentamente muore chi non viaggia,
    chi non legge,
    chi non ascolta musica,
    chi non trova grazia e pace in sè stesso.

    Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,
    chi non si lascia aiutare,
    chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.

    Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
    chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
    chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi,
    ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga
    maggiore
    del semplice fatto di respirare!

    Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
    felicità.” Lentamente muore, Martha Medeiros

  2. biondograno ha detto:

    ..che scelta caro Luigi…
    non discutibile…

    mi sovviene l’affermazione…
    che scelta.
    un bacio.
    m.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...